Editoriale. Una gelateria che diventa simbolo di speranza. Le Marche che ci piacciono

Editoriale. Una gelateria che diventa simbolo di speranza. Le Marche che ci piacciono

San Benedetto del Tronto. Siamo andati all’apertura ufficiale di una gelateria. Pieno centro di San Benedetto del Tronto in una piazza che ricorda altri tempi e altre situazioni. Si chiama Piazza Ancona ma a San Benedetto del Tronto è nota come Piazzetta delle uova. Una volta, tanto tempo fa, in quel fazzoletto di terra si vendevano galline e uova e se provavi a chiedere alla contadina chi fosse nato prima, se l’uovo o la gallina, ti guardava come a dire: “Ma vai a lavorare”! Oggi, quella piazzetta un po’ nascosta, ma a pochi metri da via Montebello, ospita un bar ben fatto e ben arredato, aspetti non facilmente riscontrabili in un ambiente in cui il kitch tira da paura, e questa gelateria nata con l’intenzione di nobilitare l’arte del gelato “componendolo” con materie prime di qualità e rigorosamente naturali. Conosciamo uno dei soci anzi, la socia, e siamo andati all’inaugurazione convinti di assistere a uno di quei momenti in cui transitano, come sulla A14 nei giorni che precedono il ferragosto, mazzi di fiori e tronchetti della felicità, corna e gobbetti, zampette di coniglio e di tasso. Nulla di tutto questo anzi, un quintetto di fiati, i “Piceno Brass” che dovrebbero rappresentare, nelle intenzioni dei gelatai, solo il primo di uno dei tanti momenti di aggregazione programmati per la prossima estate. Diciamolo, una gelateria non è il massimo dell’originalità. Aprirla sulle Dolomiti forse qualche problema potrebbe averlo, ma a San Benedetto del Tronto, al mare, il caldo, la voglia di refrigerio, di passeggiare sleccando qualcosa di fresco è, come si dice, la morte sua. Eppure ci siamo resi conto che anche per aprire una gelateria occorre avere il know how giusto altrimenti tempo qualche mese e si chiude senza appello. Tutti giovani i proprietari, e fa bene al cuore vederli sorridere e confezionare gelati come se ti stessero facendo un regalo prezioso. E poi giovani perché vogliono che quel posto non sia solo una gelateria ma un luogo d’incontro in cui ascoltare musica o le parole alate di un poeta o le frasi strascicate di uno scrittore un po’ maledetto e un po’ no. Queste sono le Marche che ci piacciono, i giovani che ci piacciono, i luoghi che vogliamo frequentare perché siamo sicuri che non verrà mai una barista vestita da cowboy a chiederci se vogliamo rhum e pera. Dimenticavamo, il gelato è da sballo, specie quella overdose di fondente che riconcilia con il mondo.

Questo post riguarda la zona di San Benedetto del Tronto, Marche, Italy.



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